Allarme sicurezza a Torre Annunziata, cittadini organizzano ronde in chat. L’ANPI: “Deriva squadrista”
Feb 24, 2025 - Giuseppe Mennella
Torre Annunziata, il centralissimo incrocio tra Corso Umberto I e Via Gino Alfani - foto Google Maps
Ronde a Torre Annunziata dopo l’escalation di atti vandalici e furti in case e negozi: i cittadini si sono organizzati con un gruppo WhatsApp per sorvegliare le strade.
Ronde organizzate su WhatsApp, allarme a Torre Annunziata
Pare essere diventata insostenibile la questione sicurezza a Torre Annunziata, dove nelle ultime settimane è stato registrato un aumento esponenziale di episodi criminali, furti in abitazioni e negozi ma anche raid vandalici.
Il comune, nella persona del sindaco Corrado Cuccurullo, dopo il consiglio comunale monotematico sulla sicurezza del 17 febbraio ha continuato sulla strada della richiesta di maggiori controlli, oltre alll’innesto di forze nuove per il corpo di polizia municipale ed il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza.
Una richiesta rivolta agli organi sovracomunali, in primis al governo centrale, di concerto con gli altri colleghi primi cittadini delle città limitrofe dove pure si sono registrati episodi di criminalità crescenti.
Il sindaco chiede aiuto allo Stato, i cittadini si “autogestiscono”
Nell’attesa, però, alcuni cittadini di Torre Annunziata hanno deciso di “autogestire” la questione sicurezza creando un gruppo WhatsApp denominato “Ronde Cittadine Torre Annunziata” e che conterebbe oltre 100 partecipanti.
Secondo quanto riportato dal Corriere del Mezzogiorno, l’obiettivo dichiarato del gruppo non sarebbe quello di sostituirsi alle forze dell’ordine per “farsi giustizia da soli” ma di avere più occhi in strada per segnalare furti e rapine alle forze dell’ordine. La chat di gruppo servirebbe, quindi, a coordinare meglio la presenza in strada.
Cuccurullo: “La sicurezza è competenza dello Stato, stiamo facendo quello che possiamo”
Una modalità a cui sia il primo cittadino che l’ANPI hanno risposto stigmatizzando l’iniziativa. Scrive Cuccurullo sui suoi social:
“Una situazione insostenibile: l’esasperazione dei miei concittadini è comprensibile, la condivido e mi fa rabbia. E’ un momento complicato non solo per la nostra città, ma anche per i comuni limitrofi. Ieri infatti ci sono stati due furti ai danni di due attività commerciali di Boscotrecase, mentre a Torre del Greco i ladri hanno colpito diverse abitazioni”.
“Per questo motivo – prosegue il sindaco – ho chiesto ai colleghi sindaci del comprensorio di muoverci compatti per chiedere al Governo Nazionale e al Ministero dell’Interno un intervento deciso. La sicurezza pubblica in Italia è di esclusiva competenza dello Stato.”
“L’Amministrazione Comunale sta facendo la propria parte, per quanto di competenza, in tema di sicurezza urbana. E’ sotto gli occhi di tutti il potenziamento della Polizia Municipale. Abbiamo attivato la videosorveglianza e abbiamo già annunciato un ampliamento con l’acquisto di ulteriori videocamere”.
“Nei prossimi giorni ci sarà un ulteriore giro di vite, con l’arrivo di altri agenti. Un intervento che ha raddoppiato il numero di agenti e che ci consentirà di attivare tre pattuglie di Polizia Locale per turno. Questo è quello che può fare il Comune ed è quello che stiamo facendo: ci aspettiamo uguale impegno dallo Stato e da chi lo rappresenta nelle diverse articolazioni”.
L’ANPI di Torre Annunziata: “Deriva squadrista”
Dure anche le parole dell’ANPI, che attraverso il presidente della sezione locale Antonello Sannino fa sapere: “La storia ci insegna che questo tipo di iniziative, che richiamano alla mente le squadracce fasciste, sono sempre state il preludio a violenze e repressioni. Non possiamo permettere che la nostra città, da sempre orgogliosa della sua tradizione antifascista, venga trascinata in una deriva del genere”.
L’ANPI sottolinea come la sicurezza debba essere un diritto garantito dallo Stato attraverso le istituzioni democratiche, e non demandato a gruppi di privati cittadini che si arrogano il diritto di “farsi giustizia da soli”.
“Alimentare paure e insicurezze per giustificare ronde di questo tipo è un modo per reprimere ogni forma di libertà e per favorire interessi particolari, spesso legati proprio alla criminalità organizzata”, prosegue Sannino. “Le vere risposte ai problemi della sicurezza passano attraverso politiche sociali inclusive, investimenti nella cultura e nel lavoro, e un controllo democratico del territorio. Abbiamo bisogno di Stato e non di antistato e di ronde che controllano il territorio.”