Villa Fondi è ricca di stucchi, maioliche e affreschi e all’interno si può ammirare una scala in stile classico vanvitelliano che conduce ai piani superiori. La villa, ormai considerata museo nazionale, è una struttura in stile neoclassico a pianta rettangolare che si sviluppa su due piani e si trova a picco sul mare in un parco di proprietà comunale con vista sul Golfo di Napoli.
A seguito di un parziale crollo a causa del terremoto del 1980, il comune di Piano di Sorrento acquistò la struttura, ricostruì le parti interessate dal crollo e la rifunzionalizzò. Attualmente, dunque, Villa Fondi ospita il Museo Archeologico Territoriale della Penisola Sorrentina George Vallet che conserva reperti risalenti al II millennio a.C. fino all’età romana.
Oltre al museo, è interessante anche il parco che circonda la villa, un giardino tipico della metà dell’Ottocento con una grande varietà di specie botaniche. Tale giardino è rimasto grossomodo intatto rispetto al passato ed è diviso in due parti. La già citata importante varietà di specie botaniche è alla pari di altri importanti giardini quali quelli di Villa Lucia a Castellammare di Stabia e dell’ Orto Botanico di Napoli.
In base a documenti catastali risalenti alla fine del XIX secolo, sappiamo che non ci sono stati grandi cambiamenti nella struttura e nel parco circostante nonostante le ricostruzioni. Gli elementi che possiamo individuare come nuovi sono il ninfeo romano a mosaico proveniente da Marina della Lobra, una struttura posizionata a sud-ovest del complesso e un viale.
Villa Fondi, oltre a ospitare un museo archeologico, è anche un luogo amatissimo per la celebrazione di cerimonie, in particolare matrimoni ed è iscritta al FAI (Fondo Ambiente Italiano) grazie al verde in cui è immersa. Attualmente, però, funge da centro vaccinale anti-Covid e non è aperta ai visitatori.